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Le calamità naturali, come terremoti, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni, costituiscono una minaccia sempre più rilevante per le imprese italiane.

Per tale motivo, la Legge di Bilancio 2024 (articolo 1, commi 101-112, della legge 30 dicembre 2023, n. 213) ha disposto che tutte le imprese con sede legale in Italia, nonché le imprese estere con una stabile organizzazione nel territorio nazionale e obbligate all’iscrizione nel registro delle imprese, dovranno stipulare una polizza assicurativa contro i danni derivanti da eventi catastrofali.

Le imprese che non ottempereranno a tale obbligo potrebbero vedersi negati contributi, sovvenzioni o agevolazioni finanziarie da risorse pubbliche, inclusi quelli relativi a eventi calamitosi e catastrofali.

Le nostre F.A.Q. su questo nuovo obbligo assicurativo:

  1. Cosa prevede la Legge di Bilancio 2024?

    La Legge di Bilancio 2024 (articolo 1, commi 101-112, della legge 30 dicembre 2023, n. 213) stabilisce che le imprese italiane dovranno stipulare contratti assicurativi per coprire i danni subiti da determinati beni a causa di eventi catastrofali.
    Gli eventi catastrofali includono: terremoti, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni.
    Sarà inoltre possibile estendere le proprie coperture ed assicurare aree di rischio non obbligatorie da normativa come: le Merci, gli Eventi Atmosferici, le Spese di Demolizione e Sgombero e i danni da Interruzione di Attività.
    Il contratto assicurativo dovrà prevedere una franchigia o uno scoperto non superiore al 15% del danno e applicare premi proporzionali al rischio.

  2. Perché è stato introdotto questo obbligo per le imprese?

    L’Italia è uno dei paesi europei con il maggiore rischio sismico e di dissesto idrogeologico, con quasi il 94% dei comuni a rischio di frane, alluvioni o erosione costiera. In questi comuni operano circa 4,5 milioni di imprese. Secondo il Centro Studi Confindustria, entro il 2040, il 30-40% delle PMI potrebbe subire perdite del 5-10% a causa di interruzioni delle attività. È quindi fondamentale per le imprese proteggersi adeguatamente.

  3. A quali imprese si applica?

    L’obbligo di stipulare una polizza contro i rischi derivanti da eventi catastrofali riguarda tutte le imprese con sede legale in Italia, nonché le imprese estere con una stabile organizzazione in Italia, che sono tenute all’iscrizione nel registro delle imprese ai sensi dell’articolo 2188 del codice civile.
    Sono escluse dall’obbligo le imprese agricole, per le quali restano in vigore le disposizioni dell’articolo 1, commi 515 e seguenti, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, che disciplinano il fondo mutualistico nazionale per i danni catastrofali meteoclimatici (alluvione, gelo, brina, siccità).
    Sono anche escluse le imprese i cui beni immobili risultano soggetti a abuso edilizio o costruiti senza le necessarie autorizzazioni, o che abbiano subito abusi edilizi successivi alla data di costruzione.

  4. Come funziona l’assicurazione contro i rischi da eventi catastrofali?

    L’assicurazione copre i danni diretti ai beni aziendali causati da eventi come terremoti, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni. La copertura riguarda i beni di cui all’Art. 2424, comma 1, sezione Attivo, voce B-II, numeri 1), 2) e 3) del codice civile, nello specifico: fabbricati, impianti, macchinari, attrezzature industriali e commerciali, e terreni.

  5. Quali sono i benefici dell’obbligo assicurativo per le imprese?

    L’obbligo di stipulare una polizza assicurativa può comportare i seguenti vantaggi per le imprese:
    a) Protezione del patrimonio aziendale: l’assicurazione tutela il valore dei beni e delle attività aziendali, che costituiscono il capitale di lavoro e investimento.
    b) Continuità operativa: l’assicurazione consente di ridurre i tempi e i costi di ripristino dei beni danneggiati, favorendo una rapida ripresa dell’attività produttiva e commerciale.
    c) Accesso a risorse pubbliche: le imprese assicurate non rischiano di essere sfavorite nell’assegnazione di contributi, sovvenzioni e agevolazioni finanziarie pubbliche, anche in relazione a eventi calamitosi.
    d) Gestione proattiva del rischio: l’assicurazione spinge le imprese a monitorare e prevenire i rischi, nonché a organizzare piani di emergenza, migliorando la resilienza complessiva dell’impresa.

  6. Quali le conseguenze per chi non si assicura?

    Le imprese che non stipulano una polizza assicurativa rischiano diverse conseguenze, tra queste:
    a) Perdita di risorse pubbliche: le imprese potrebbero essere sfavorite nell’accesso a contributi, sovvenzioni e agevolazioni finanziarie pubbliche, anche per eventi calamitosi.
    b) Perdita di patrimonio aziendale: le imprese dovranno farsi carico interamente dei costi di ripristino dopo un sinistro catastrofale, che potrebbero essere elevatissimi e compromettere la sopravvivenza dell’impresa.
    c) Perdita di competitività: senza una copertura assicurativa, le imprese potrebbero subire interruzioni dell’attività produttiva e commerciale.

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Lo staff di ARG Intermediazioni

+++ TENIAMOCI AGGIORNATI +++

11/12/2025

Il Decreto Milleproroghe 2025, approvato l’11 dicembre 2025, proroga al 31 marzo 2026 il termine per le piccole e microimprese operanti nel settore turistico-ricettivo e quelli della pesca e dell’acquacoltura.

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28/03/2025

Definitiva la proroga dell’obbligo per le piccole e medie imprese di dotarsi di una polizza contro i danni catastrofali.
Il rinvio deciso dal Consiglio dei Ministri sarà differenziato a seconda della dimensione dell’impresa.
Il termine è differito al 1° ottobre 2025 per le medie imprese e al 1° gennaio 2026 per le piccole e micro imprese.
Rimane invece fermo al 1° aprile il termine per le grandi imprese, per le quali non scatteranno però le sanzioni: per ulteriori 90 giorni non si terrà infatti conto dell’eventuale inadempimento dell’obbligo di assicurazione nell’assegnazione di contributi, sovvenzioni o agevolazioni di carattere finanziario a valere su risorse pubbliche, anche con riferimento a quelle previste in occasione di eventi calamitosi e catastrofali.

Micro Imprese:

- meno di 10 occupati;
- un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro.

Piccole Imprese:

- meno di 50 occupati;
- un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro.

Medie Imprese:

- meno di 250 occupati;
- un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 43 milioni di euro.

Grandi Imprese:

- più di 250 dipendenti;
- un fatturato annuo superiore a 50 milioni di euro o un bilancio annuo superiore a 43 milioni di euro.

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05/02/2025

Il cosiddetto decreto milleproroghe (DECRETO-LEGGE 27 dicembre 2024, n. 202) all’articolo 13 ha rinviato la scadenza per la stipula delle polizze catastrofali dal 31.12.2024 al 31.03.2025.
E’ stato rinviata al 31 marzo 2025, con approvazione del Consiglio dei Ministri, l’entrata in vigore dell’obbligatorietà per le imprese italiane, di dotarsi di una polizza assicurativa a copertura dei danni provocati da eventi catastrofali.
Data la decorrenza inizialmente prevista per il 31 dicembre 2024, è già possibile fin da ora per le imprese assicurarsi.
I contratti assicurativi già in essere dovranno essere adeguati entro 90 giorni dalla pubblicazione del Decreto Attuativo.